CAROLINA MORACE
Il calcio non è uno sport per femminucce. È uno sport di chi ha le palle. Perché per calcare i campi bisogna essere virili. Carolina Morace rompe questo muro culturale ed entra di prepotenza nello… CAROLINA MORACE
Il calcio non è uno sport per femminucce. È uno sport di chi ha le palle. Perché per calcare i campi bisogna essere virili. Carolina Morace rompe questo muro culturale ed entra di prepotenza nello… CAROLINA MORACE
Io voglio piacere alla gente. Anzi. Voglio che la gente mi adori. Che quando mi vedono dicano VOGLIO ESSERE COME LUI. Silvio Berlusconi voleva essere il centro del mondo. E quel mondo voleva costruirlo a… SILVIO BERLUSCONI
Genova è città portuale. Fin da quando i suoi mercanti solcavano con le loro navi il Mediterraneo, la città si apriva a tutti. E di qui ci passavano i mestieri. Dai banchieri ai marinai. Ci… GENOA CRICKET AND FOOTBALL CLUB
Cosa sarebbe la vita senza i sogni? Senza quella scintilla che ti fa vedere possibile ciò che gli altri ritengono irrealizzabile. Che ti permette di scavalcare la realtà, immaginando un mondo diverso. Qualcosa che non… PAOLO MANTOVANI
Periodo d’oro quello degli anni 80. Due squadre sempre a contendersi il titolo. Roma e Juventus. A simulare una battaglia culturale. L’industria nazionale che produce le auto degli italiani e la città della politica. Due… ODDI E FAVERO
Quanto è dura alzarsi la mattina presto. Vorresti frantumarla in mille pezzi quella maledetta sveglia. Ma c’è da andare a lavorare a guadagnarsi il pane. Perché altrimenti chi la campa la famiglia? Un lavoratore del… DARIO HUBNER
Sei nella tua metà campo e la porta avversaria è un puntino lontano. Ci vorranno almeno 10 secondi di corsa forsennata per raggiungerla. Ma adesso la palla ce l’hanno gli altri e a te tocca… LA CORSA DEL TORNANTE
Può un secondo racchiudere un anno intero? Come se quello accaduto prima non avesse più valore. Gli allenamenti con le gambe che dolevano, ché volevi solo chiuderti in un pub per sentire la freschezza alcolica… ARSENAL ‘88-‘89
Il sabato, al suono della campanella, correvamo tutti verso l’uscita. Eravamo liberi. La domenica non si va a scuola. Allora andavamo veloci verso casa ché le famiglie ci aspettavano per mangiare. Io mangiavo con una… IL CAMPETTO