GLENN STROMBERG
Quella chioma bionda che fluttuava in campo accompagnata dalla folta barba. Come di vichingo approdato dal mare e inoltratosi tra le valli a far razzia. E poi, una volta arrivato nella città, si innamora della… GLENN STROMBERG
Quella chioma bionda che fluttuava in campo accompagnata dalla folta barba. Come di vichingo approdato dal mare e inoltratosi tra le valli a far razzia. E poi, una volta arrivato nella città, si innamora della… GLENN STROMBERG
Lo chiamavano “El Cabezon” per quella testa molto più grande del corpo e quella chioma corvina che faceva capolino. Questo corpo sproporzionato che mai avresti pensato così agile per sorreggere un capo così pesante. E… OMAR SIVORI
Le gambe che quasi gli arrivavano alla testa tanto era ampia la sua falcata. Avete presente quando, dopo una lunga corsa in salita, trovate una discesa rapida? Le gambe van da sole, muovendosi sciolte senza… FAUSTINO ASPRILLA
“Rombo di tuono” lo chiamavano. O meglio fu Gianni Brera a ribattezzarlo così. A significarne la prorompenza fisica. E del centravanti aveva tutto Gigi. La progressione, la potenza, il colpo di testa, il senso del… LUIGI RIVA
Quando Franco Baresi comandava alla difesa di alzarsi, la difesa come una muraglia saliva compatta dietro al suo capitano. E con la stessa sicurezza alzava il braccio a intimare a tutti che ancora una volta… FRANCO BARESI
Tu non sei uguale agli altri. Tu sei diverso. E se qualcuno ti dice che ti devi conformare alla massa, tu ti rifiuti. Perché sei un uomo libero tu. E nessuno ti può dire cosa… LUIGI MERONI
Ricordate quando da bambini andavate in porta, perché non c’era un portiere titolare e si faceva a turno? 10 minuti l’uno. La squadra avversaria fraseggiava e arrivava al limite. E dalla fascia arrivava l’assist per… CLAUDIO GARELLA
Esiste un calcio prima di Johan Cruijff e un calcio dopo Johan Cruijff. Perché il campione olandese ha le stimmate della rivoluzione. L’Olanda e l’Ajax degli anni ’70 inventano dal nulla un calcio che non… JOHAN CRUIJFF
Lo vedevi entrare in campo col colletto alzato e il petto in fuori. Lo sguardo di chi non vuole essere contraddetto e disturbato. Sembrava schifare tutto e amare solo se stesso. Come se il mondo… ERIC CANTONA
Se lo vedevi ingobbirsi, quasi accartocciarsi sul pallone, eri sicuro che dopo sarebbe partito il suo proverbiale siluro di mezzo esterno come la porta fosse il suo nemico. Un pallone magico che si abbassava proprio… IGOR PROTTI